Duomo di S.Maria in Nives

La Chiesa Madre ha attirato in passato l’attenzione di numerosi studiosi. La sua facciata, piatta e lineare, è decorata da una serie di archetti pensili. Il portale è assai caratteristico e non trova precisi riferimenti in area lucana. Esso è caratterizzato da un doppio ordine di stipiti con basamento e capitelli lineari, raccordati da archi a tutto tondo. La lunetta reca un sinuoso tralcio continuo di fiori di malva, delimitato da un sole pieno raggiato e dalla luna. Essa  è profilata da un’ogiva a doppia ghiera e da un motivo a corona di archetti rovesciati. In alto, ai lati di una nicchia, vi sono un arcaico crocifisso e le statue di S. Antonio Abate e di S. Nicola di Bari.

Il campanile è basso ed ha base quadrata, con due bifore nella cella campanaria. Se la facciata è trecentesca, l’interno della Chiesa –  a navata unica, con copertura di legno – risale al XVIII secolo. La differenza si deve ai numerosi terremoti che hanno colpito la cittadina, in particolare a quello del 1694 che danneggiò notevolmente l’edificio. All’interno della Chiesa sono presenti opere e suppellettili di particolare pregio.

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Il Monastero di Santo Spirito e Chiesa di San Benedetto

Il monastero delle Suore Benedettine risale al XV sec. e trae origine da un lascito di un esponente di una ricca famiglia di Atella, morto nel 1426. Nel corso dei secoli, dalla sua fondazione alla sua soppressione dopo l’Unità d’Italia, nel monastero di S. Spirito  si avvicendarono badesse e professe appartenenti all’élite di Atella, della regione del Vulture, dell’intera Basilicata e della limitrofa Capitanata.

Annessa al MONASTERO è la CHIESA di S. Benedetto, nella quale si conservano pregevoli dipinti. Nel complesso del MONASTERO è incastonata una bifora trecentesca assai interessante perché vi compare lo stemma angioino. Un altro portale del Trecento è invece murato nella parte dell’edificio che ospita gli uffici comunali. Esso proviene dalla CHIESA DI SAN FRANCESCO DELLA SCARPA oggi non più esistente.

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Chiesa dei Santi Vito e Lucia

La Chiesa dei tre Patroni come veniva chiamata, per venerare i Santi Vito, Lucia e Maria ad Nives, questo edificio religioso era tra gli edifici storici più importanti del territorio.

La chiesetta medievale è situata alle spalle del cimitero comunale, raggiungibile da una stradina che corre sulla destra.

La sua fondazione risale al 1389 e a causa dei terremoti ha subito varie ricostruzioni come quello più importante avvenuto nel 1694. Un evento di importante significato è avvenuto nel 1851, a seguito di un terremoto, crollo una porzione di parete sopra l’Altare Maggiore sicuramente costruita in maniera ingegnosa. Dietro la parete era nascosto un bellissimo dipinto che rappresentava la “Madonna Riparatrice”.

Oggi a causa di un cantiere ancora aperto dal 2008 è ancora chiusa al pubblico.

Convento di Santa Maria degli Angeli

Questo meraviglioso edificio religioso risale al 1463, documentato da una lettera di papa Giulio II a Mauro Di Regno presbitero e frate dell’Ordine di S.Francesco che, concedeva il permesso ad abitare il convento a lui e ad altri compagni dell’Ordine.

Il convento appartenne ai frati Francescani, ma fu abbandonato a causa dei terremoti che rovinarono la struttura.

Nel 1706 venne affidato ai Padri Riformatori di Padre Cono da Cancellara.

L’edificio si presenta con una cortina muraria tutt’intorno annesse ad essa tre torri negli angoli sud-est, sud-ovest ed est, dove si ergeva la sacrestia della Chiesa.

La Chiesa a due navate era posizionata a nord, come era consuetudine degli insediamenti francescani e al primo piano ci stavano vari ambienti e circa trenta stanze abitabili. Mentre al piano terra c’era il refettorio, la grande cucina e ulteriori sette stanze.

Un grande porticato si ergeva attorno al chiostro, era composto da volte a crociera con loggiato superiore.

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