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Clicca per ingrandireLa fiumara di Atella, conosciuta nel medioevo col nome Triepi, nasce da alcune sorgenti nei pressi di Lagopesole e percorre la Valle di Vitalba in tutta la sua lunghezza, riversandosi nel fiume Ofanto dopo una trentina di chilometri
Compie un breve percorso con il nome di Fiumarella, quando riceve il primo affluente, lo Sterpito; al ponte di Cerasale, tra Atella e Filiano, diventa Fiumara e per circa 4 chilometri dalla sua origine conserva il carattere del torrente, ricevendo l’Arvivo a sinistra, l’Imperatore e la Levata a destra.
Da questo punto, il suo percorso fino all’Ofanto si fa più piano, mentre gli affluenti diventano più numerosi.
A sinistra, infatti, riceve il Vonghia, il Bradano e successivamente i valloni Cupa-grande, Grotte Oliventi, Piano Frantone; mentre a destra riceve i valloni dell’Arso, Gavitelle, Margherito, Bufata, Ederosi, provenienti tutti dal massiccio del Vulture.
Dal punto di vista naturalistico la fiumara presenta grande interesse.

La vegetazione che si ritrova lungo le sue rive è quella tipica delle zone peninsulari meridionali prossime ai corsi d’acqua. Si incontrano in particolare il castagno, il frassino, l’acero, l’olmo, la noce, il faggio, ecc.
Per la fauna, nelle sue acque è presente la lontra, forte predatrice di pesci. Il territorio della fiumara è un sito fondamentale per la sopravvivenza di questa specie in via di estinzione, ormai scomparsa da quasi tutti i fiumi italiani.
Più in altro, sulle coste che degradano sulla fiumara, si trovano il tasso, il riccio, il cinghiale. Sulle cime più alte delle due catene boscose dei monti che sovrastano il corso d’acqua è possibile trovare il lupo, il gatto selvatico e la volpe.
Nelle acque della fiumara nuotano cavedani, barbi, triotti, anguille e le alborelle vulturine che purtroppo rischiano l’estinzione.
La fiumara è interessante anche per la presenza di numerose specie di volatili, e in particolare per la presenza di aironi cinerini , aironi bianchi , beccaccini, martin pescatore, germani, ecc.

Testo di Costantino Conte